NON SPARATE SUL POSTINO!
Luglio 24, 2025
Il contesto:
Commedia brillante in due attiDI COSA SI TRATTA:
Il Ventaglio, una delle ultime commedie scritte da Carlo Goldoni, rappresenta un esempio perfetto dello stile maturo e raffinato dell’autore. Scritta nel 1765, durante il periodo parigino di Goldoni, l’opera riflette una struttura teatrale complessa e una trama che si sviluppa intorno a un oggetto apparentemente banale: un ventaglio. Tuttavia, come in molte altre opere di Goldoni, gli oggetti quotidiani diventano pretesti per esplorare dinamiche umane più profonde, come l’amore, la gelosia e i fraintendimenti. Il ventaglio è una commedia brillante, caratterizzata da una straordinaria vivacità nei dialoghi e da una costruzione precisa degli intrecci, che porta alla luce le tensioni nascoste all’interno di una piccola comunità.PERSONAGGI ED INTERPRETI:
Il signor Evaristo—Tommaso Dalla Riva
La signora Geltruda, vedova—Isabella Dal Corso
La signora Candida, sua nipote—Beatrice Papa
Il Barone del Cedro—Domenico Menegazzi
Il Conte di Rocca Marina—Lorenzo Goldin
Timoteo, speziale—Plamen Milcev
Giannina, giovane contadina—Veronica Celadon
La signora Susanna, merciaia—Mariacristina Filippin
Coronato, oste—Roberto Zamboni
Crespino, calzolaio—Andrea Vicentini
Moracchio, contadino zio di Giannina— Giuseppe Cottarelli
Limoncino, garzone di caffè— Vittorio Cottarelli
Costumi e oggetti di scena: Paola Baldi
Ricerca musicale: Renato Baldi
Scenografie a cura di Giuseppe Cottarelli e Roberto Zamboni
Tecnici audio/luci: Ludovico Zambonin e Camilla Mosele
Regia di Renato Baldi e Nicolò Gazzaniga
Dove viene rappresentata?
Nella rassegna Teatro nei Cortili del Comune di Verona - estate teatrale veronese - al cortile Montanari, dal 14 luglio al 19 luglio 2026, alle ore 21:00
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Il ventaglio di Carlo Goldoni è una celebre commedia incentrata su una serie di esilaranti malintesi e pettegolezzi in un piccolo villaggio. Il protagonista è Evaristo, il quale acquista un nuovo ventaglio per Candida. L'oggetto passa di mano in mano generando gelosie e sospetti, finché gli equivoci vengono chiariti.